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Nomina ad Alfiere della Repubblica: un traguardo meraviglioso e inaspettato

Il giorno 11 aprile 2026 rimarrà per me una data difficile da dimenticare. Essendo sabato, non ero dovuto andare a scuola, per cui mi apprestavo a trascorrere una mattinata come tante altre, impegnato tra studio e attività extrascolastiche. Ad un certo punto, tuttavia, visitando il sito del Quirinale, mi capitò di leggere un titolo molto interessante: "I nuovi Alfieri della Repubblica". Ero a conoscenza del fatto che, l'anno precedente, i miei docenti mi avevano candidato come Alfiere della Repubblica, per via della mia profonda passione verso la conoscenza e dei quotidiani gesti di solidarietà che compivo in diversi contesti, tra cui quello scolastico, verso persone speciali. In modo particolare, la mia professoressa di matematica, prof.ssa Grazia Ugenti, rimase colpita dall'amicizia tra me e Karol, mio compagno di banco che conosco dalle scuole medie e con cui ho instaurato un rapporto che definirei esemplare. Decisi quindi di aprire il link e di accedere alla pagina web riportante l'elenco dei nuovi Alfieri della Repubblica, totalmente ignaro di quanto avrei scoperto.

Il primo aspetto su cui focalizzai la mia attenzione fu il tema centrale scelto dal Presidente della Repubblica per quest'anno: "Sperimentare e comunicare la solidarietà". Compresi subito che vi fosse in qualche modo una connessione con la storia mia e di Karol. Decisi quindi di farmi coraggio e di leggere i paragrafi successivi. Man mano che procedevo nella lettura del documento, realizzavo sempre di più quanti aspetti vi fossero in comune tra il motivo della mia candidatura e il tema dell'anno. Fino a quando non iniziò l'elenco degli Alfieri e lessi: "Emanuele Amodio". Rimasi inizialmente quasi pietrificato all'idea di essere diventato Alfiere della Repubblica, ma nell'arco di pochi secondi la mia incredulità si trasformò in immensa gioia, sfociata poi, nelle ore successive, in interviste e festeggiamenti in famiglia.

Come ho avuto modo di ricordare in più occasioni, l'amicizia tra me e Karol rappresenta un rapporto costruito negli anni, frutto di dedizione e di aiuto reciproco. Sono consapevole del fatto che possano esistere tante altre storie simili alla nostra che, potenzialmente, non sono state insignite di un tale riconoscimento. Tuttavia, ritengo che il merito di questo titolo spetti alla professoressa Grazia Ugenti, che ha avuto l'idea della candidatura, e all'intero Consiglio di classe della 5C Informatica dell'Istituto Pantanelli-Monnet, poiché sono stati capaci di valorizzare la mia storia insieme a quella di Karol.

L'amicizia, nonostante sembri essere il tema centrale della nostra nomina, funge in realtà da cornice alla nostra storia. Il motivo per cui Karol è stato nominato Alfiere della Repubblica non dipende soltanto dall'amicizia con me, bensì dal suo grande spirito di vita. Nonostante sia affetto da una malattia, Karol porta sempre il sorriso stampato sulle labbra e dimostra quotidianamente, attraverso la partecipazione ad attività scolastiche ed extrascolastiche, di essere un esempio di forza e di carisma per tutti. Inoltre, Karol fa parte di una squadra di Powerchair Football e, da qualche anno, partecipa a diversi tornei a livello nazionale con la sua squadra, la Salento Wolves, che rappresenta per lui un modo per godersi pienamente la propria vita e per socializzare con gli altri.

In conclusione, tengo a ringraziare l'intera comunità ostunese, che ha preso parte alla nostra gioia la quale, pur essendo strettamente personale, deve rappresentare un motivo di orgoglio e di crescita morale per l'intera cittadinanza. Un sentito ringraziamento va in particolare a tutte le comunità scolastiche di Ostuni e, in modo speciale, al liceo Pepe-Calamo che, nella persona del dirigente scolastico prof. Salvatore Madaghiele, ha espresso la propria vicinanza in un momento così importante per la nostra città. Le sincere parole che avete espresso nei nostri confronti dimostrano che la rivalità tra i due istituti non esiste, poiché insieme si può costruire una comunità sempre migliore, nell'interesse e nel bene di tutti.


Emanuele Amodio



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