OLTRE IL LICEO… QUALE SCELTA ?
- Giulia D'Amico
- 23 mag
- Tempo di lettura: 3 min
Intervista a Cosmiano Panzeri, ex alunno del liceo “ Pepe- Calamo ”
Ci siamo mai chiesti cosa ci resterà dopo questi cinque anni di liceo, dopo che i problemi di fisica e i lunghi temi di italiano non ci preoccuperanno più?
Ebbene, questo articolo ci apre un varco, un piccolo spiraglio, su quello che sarà il mondo dopo la scuola. Per molti il liceo è stato un luogo di crescita e apertura, un'opportunità per costruire una propria visione del mondo. Abbiamo intervistato Cosmiano Panzeri, diplomatosi nell'anno 2019 e ora studente di Medicina.
Come hai vissuto il cambiamento dalla scuola superiore all’università?
Ho vissuto il cambiamento dalla scuola superiore all’università in modo molto positivo, soprattutto perché ho scelto una facoltà che mi interessa davvero e che mi consente di studiare materie stimolanti.
Inoltre, è cambiato molto anche il modo di gestire lo studio: alle superiori ero abituato a studiare giorno per giorno in base alle lezioni, mentre all’università devo organizzarmi da solo su programmi molto più ampi.
All’inizio è stato un cambiamento importante, ma mi è piaciuto avere più autonomia nella gestione dello studio.
Che corso universitario/lavoro fai ora?
Attualmente sono ancora all’interno dell’ambiente universitario. Dopo le superiori mi sono iscritto a Infermieristica, conseguendo la laurea.
Successivamente ho lavorato per un anno in pronto soccorso come infermiere e questa è stata un’esperienza molto formativa.
Dopo questo periodo ho deciso di intraprendere un nuovo percorso di studi e attualmente frequento il secondo anno di Medicina.
Come la scuola superiore ti ha indirizzato a un determinato corso universitario/lavoro?
Sicuramente aver frequentato il liceo scientifico mi ha aiutato molto. In particolare, nel corso di scienze applicate, ho approfondito diverse materie scientifiche, come chimica, biologia e fisica, che mi sono state utili soprattutto per prepararmi ai test d’ingresso.
Questo mi ha facilitato sia nel superarli, sia nella scelta del percorso.
Inoltre, col tempo ho capito che mi interessava anche un lavoro che prevedesse un contatto diretto con le persone e mi permettesse di essere utile agli altri.
Quale materia o competenza studiata a scuola ti sta tornando utile oggi in modo inaspettato?
Sicuramente la materia che mi è stata più utile è stata scienze. Questo anche perché, nel corso di scienze applicate, scienze è una delle materie caratterizzanti con un maggiore monte orario settimanale.
Sicuramente grande è stato il merito della mia insegnante, che mi ha dato una preparazione davvero molto solida, aiutandomi tantissimo sia a superare i test d’ingresso, sia negli esami universitari.
Ricordo infatti che i primi esami, sia a Infermieristica che a Medicina, a volte mi sembravano addirittura più semplici rispetto a quello che avevo studiato alle superiori.
Cosa diresti al te stesso del passato che sta per affrontare l'esame di maturità?
Sicuramente direi al me stesso di allora di fidarsi di più di sé e di credere davvero nelle proprie capacità. In passato facevo molta fatica a farlo, anche perché mi lasciavo influenzare da ciò che dicevano gli altri, che spesso mi facevano sentire come se non fossi capace o non potessi arrivare lontano.
Per questo gli direi soprattutto di non farsi bloccare dall’ansia e di andare avanti, perché il tempo passa e, se si crede davvero in se stessi, si possono superare tante difficoltà.
È qualcosa che ancora oggi cerco di dimostrare a me stesso ogni giorno.
La realtà universitaria o lavorativa è come te la immaginavi alle superiori?
In parte sì, ma è stato anche più impegnativo di quanto mi aspettassi. La realtà universitaria richiede molta costanza e soprattutto una buona organizzazione: la cosa più importante che ho capito è proprio saper gestire i tempi di studio.
Allo stesso tempo, però, l’ho rivalutata in positivo, perché è molto più interessante, poiché mi consente di studiare qualcosa che ho scelto io e non qualcosa che mi viene imposto.
Che consiglio daresti a uno studente che sta per diplomarsi?
Il consiglio che darei a uno studente che sta per diplomarsi è di non avere fretta di scegliere. Spesso, appena finita la scuola, si tende a voler decidere subito cosa fare, ma in realtà siamo ancora molto giovani ed è normale avere dubbi.
Per questo penso sia importante prendersi un po’ di tempo per capire davvero cosa ci piace e cosa vogliamo fare nella vita, che sia iniziare a lavorare, oppure intraprendere un percorso universitario.
La scelta che facciamo ha un peso sul nostro futuro, quindi è importante che sia il più possibile consapevole.
L’obiettivo dovrebbe essere quello di scegliere qualcosa che ci faccia sentire soddisfatti, che ci permetta di tornare a casa sereni e contenti di quello che facciamo.
Giulia Maria D'Amico 4E
Sarah Soimu 3B

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